La rovina delle Guerre
Un tempo lussureggianti, le marche di Idee, a sud delle miniere del Regno di sua maestà Holgi Hirsute dei Nani, sono più che mai segnate dalle guerre che hanno devastato le Flanaess. I verdi mari erbosi spazzati dalle impetuose piogge torrenziali, in primavera, tramutavano in dorato soffice manto, proprio quando il vento finiva per pacarsi nelle caldissime estati. Le nubi che ora scorrono sopra i cieli delle furono contee di Ferro, ovattano i suoni dei calzari e degli zoccoli di frettolosi viandanti, soldataglie in malora e sciacalli d’ogni sorta, incupendone ed inasprendone i toni. La malsana follia che albergava nel cuore degli uomini del Regno, una volta Grande, è infine esplosa in tutta la sua sordida malvagità; a stento le restanti forze del Patto di Ferro, oppongono resistenza alle nascenti eresie dell’oppressione.
Eppure resistono. Sunndi, alla cui guida il talentuoso, re dei Grigi, Hazendel, il lungimirante Signore della città dalle Mura di Ferro, Lord Cobb Darg, gli irriducibili Nani, sulle colline traforate, i valorosi ribelli di Onnwall e anche qui, tra il fango d’inverno e l’arsura estiva, valorosi e indomiti, resti di nobili casate, guidando coscritti e veterani consumati dal tempo; presidiano le ultime fortezze e monasteri della cintura di Ferro di Idee, non ancora cadute tra le grinfie della Fratellanza Scarlatta o arrese alle continue ritorsioni dell’armata del Sud.
L’ultimo tramonto a casa
“Kolber, guardiabochi della Rieuwood, viene fermato dai ranger della Contea, con l’accusa di essere stato complice della fuga di una spia degli Scarlatti. Et conseguo, viene riscattato da Sir Docram, ultimogenito cadetto del nobile Signore di Rangrax, Cavaliere delle Onde meridionali delle Gloriholettes, che si fa garante della buona fede del boscaiolo. La legge marziale che imporrebbe condanna a morte per impiccagione, viene sospesa, purchè il reo si occupi, a questo punto, e di persona dell’arresto della spia fuggita. Il nobile Sir, dal canto suo, nell’aver garantito e giurato di conoscere bene il colpevole, si rende così complice del fatto, e per conseguenza, responsabile in eguale misura, della cattura del fuggitivo.”
Così leggeva l’ufficiale appuntato, mentre le corde venivano sciolte dai polsi dell’ingenuo apripista. Dopo aver discusso sul da farsi, questa improbabile coppia (ancor più strano il fatto che fossero compagni di giochi e merenda), si mette in viaggio la mattina seguente, con la ferma intenzione di recuperare il giorno di vantaggio della spia, che ora si dirige plausibilmente e secondo le tracce, a ovest-nord-ovest seguendo la vecchia strada costiera, che porta attraverso le Colline di Ferro, al mare.
Sulle colline dei Dwur
Partiti all’alba, dopo essersi assicurati le provviste e il necessario per il viaggio, si mettono sulle tracce del fuggitivo, in una uggiosa giornata di pioggia. Percorse diverse miglia, lungo vie che anni di conflitto hanno reso trascurate e trasandate, raggiungono, il terzo giorno, un crocevia in cui un consunto cartello indica ancora il sentiero per una miniera nanica. Ansiosi di trovare riparo dalle ultime piogge e informazioni, si dirigono verso la miniera, a nord. Tra gli alti colli e bassi monti, che compongono una trama simile al manto pezzato di una bestia, alternandosi macchie di roccia scura e chiara, trottano all’erta, fino ad arrivare in vista delle tipiche fortificazioni Dwur.
Il mastro nano, che a malavoglia risponde alle loro richieste, chiarisce che la presenza di estranei alla comunità non è gradita, e che non può aiutarli: nessuno sembra avere visto un solitario cavaliere in scuri abiti, avvicinarsi anche solo a un miglio, aggiungendo che sono stati fortunati a non essere stati abbattuti mentre si avvicinavano. Così mentre un pesante carro corazzato, da trasporto, esce dal robustissimo portone in metallo, i due vengono invitati a girare sui tacchi e a cercare miglior fortuna a Navax, una fortezza, diverse miglia più a ovest.
Senza perdersi d’animo i due ridiscendono le rocciose colline, intenzionati a passare la notte tra asciutte coperte, che troveranno seppur a maggiorato prezzo, in una delle locande del piccolo borgo fortificato a valle, nell’altra direzione indicata dal cartello, verso ovest.